Intervista a Claudia Amendola, Multilingual & Travel Virtual Assistant

CLAUDIA AMENDOLA

ASSISTENTE-DIREZIONE.IT: Ciao Claudia, potresti gentilmente presentarti alla nostra Community?

CLAUDIA AMENDOLA: Ciao a tutti. Sono Claudia, un’assistente virtuale multilingue che si occupa di dare assistenza virtuale a professionisti o piccole aziende in Italiano, Inglese e Spagnolo. Le mie conoscenze spaziano dall’informatica, al Customer Service, all’amministrazione e al web marketing frutto di numerose e diverse esperienze intraprese nella mia vita lavorativa.

AD: Come hai iniziato la tua carriera? … e come è proseguita fino ad oggi?

CA: Dopo diversi anni come commerciale in una ditta di servizi di Modena mi sono trasferita a Londra. Nella capitale inglese, ho lavorato sia come responsabile di un Customer Service in una ditta di foto digitali, che come agente di viaggio, in un’agenzia nel pieno centro di Londra alle spalle di Buckingam Palace. Sono ritornata in Italia nel 2008. L’esperienza all’estero mi e’ servita non solo per aumentare il mio know-how ma anche per capire che volevo intraprendere una mia attivita’ in proprio. Ho così deciso di utilizzare tutte le mie conoscenze acquisite in questi anni e metterle a frutto sia per me che per le persone con le quali collaboro.

AD: Parliamo del tuo ruolo attuale, sei quindi una Travel Virtual Assistant. Andando nel concreto, potresti spiegarci di cosa ti occupi ?

CA: Come ho precedentemente detto, sono una “Multilingual & Travel Virtual Assistant” il che vuol dire che mi occupo di dare assistenza remota nelle lingue di mia competenza a stranieri che hanno contatti con l’Italia ed a italiani che hanno rapporti con l’estero.

Per andare un po’ nel concreto offro principalmente 3 servizi:

  1. Customer Service per aziende che hanno un sito e-commerce o liberi professionisti
  2. Assistenza e consulenza a turisti stranieri che visitano il nostro paese
  3. Traduzione siti web etc.

AD: Chi sono i tuoi clienti ?

CA: I miei clienti sono principalmente stranieri – ma ho anche qualche cliente italiano – e vanno dal libero professionista, alle aziende o ai privati che con il passaparola mi contattano.

AD: Che lingua utilizzi nel tuo lavoro?

CA: Principalmente utilizzo l’inglese per comunicare con i miei clienti che mi contattano proprio perché conosco l’italiano e lo spagnolo (sono madre lingua in entrambe) e di conseguenza utilizzo queste ultime due lingue per comunicare con terzi.

AD: Quali sono i servizi che vengono maggiormente richiesti dai tuoi clienti?

CA: Non esiste una regola precisa. Normalmente vengo contattata perché conosco le tre lingue e ogni cliente ha le sue esigenze. Comunque per essere piu’ precisi i servizi piu’ richiesti sono:

  1. Traduzioni testi
  2. Customer service
  3. Trovare clienti (soprattutto per gli stranieri che vogliono aumentare i loro contatti nel mercato italiano)
  4. Inserimento Dati
  5. Mansioni di segretaria

AD: Ci racconti come è una tua tipica giornata di lavoro ?

CA: Innanzitutto inizio con l’organizzarmi la giornata scrivendomi quello che devo fare, task per task. Dopodiché inizio col rispondere alle e.mail aggiungendo quindi, se ci sono, delle altre task alla mia lista giornaliera, richieste di volta in volta. Tutto questo mi porta via la prima ora o due della mattinata. Successivamente mi dedico ai miei clienti per i quali dedico i  ¾ di tempo della mia giornata per poi finire lavorando un paio d’ore sul marketing della mia attivita’. Importantissimo e da non tralasciare mai in un lavoro basato principalmente online!

AD: Quali sono gli aspetti difficili del tuo lavoro?

CA: L’aspetto più difficile penso sia il marketing. Il mio lavoro non lo trovo difficile perché ho parecchi anni di esperienza e mi piace farlo. Lavorare online significa non vedere chi ti contatta o comunque non conoscerlo prima ed il marketing online è forse la parte più difficile da fare quando devi proporti online alle persone che di conseguenza non ti conoscono e delle quali devi conquistare la loro fiducia principalmente in base a quanto scritto su internet.

AD: Quali sono i software che utilizzi?

CA: Non uso molti software diversi da quelli che tutti noi conosciamo.
Principalmente ne uso 3. Per gestire le ore con i miei clienti uso Timetask.com. è un’ottima piattaforma che mi permette di tenere monitorato il tempo che dedico al singolo cliente e soprattutto permette loro di verificare il tempo ed il lavoro fatto. Altri sofware sono Hootsuite per gestire i miei social network e Mailchimp.com per l’invio di newsletter. Ovviamente anche tutto il pacchetto Office di Microsoft.

AD: Che qualità e competenze servono per ricoprire il tuo ruolo? E’ più importante la preparazione teorica o l’esperienza sul campo?

CA: Non servono qualità particolari oltre a molta precisione, dedizione e la capacita’ di prendere decisioni in breve tempo, soprattutto quando si ha a che fare con clienti che si basano sul tuo operato per task fondamentali per la loro attivita’. La determinazione e la voglia di apprendere sono invece importanti per essere competitiva in questo mercato del lavoro.

AD: Quanto pensi sia importante la “formazione continua” nel professione di Assistente ?
Ci sono argomenti sui quali cerchi di essere sempre aggiornata? Se si, quali ed in che modo ti tieni aggiornata?

CA: Assolutamente si! E’ importantissimo al giorno d’oggi tenersi informati ed aggiornati in qualsiasi lavoro. Non basta dire ho una laurea. Dopo la mia esperienza a Londra ho imparato che per avere successo nel proprio piccolo bisogna darsi da fare, non bisogna rispondere a colloqui con “ho una laurea” perché non funziona cosi. Il mondo virtuale ma soprattutto il mondo fuori dall’italia funzionano in modo inverso all’italia. All’estero dimostri di saper fare con il tuo bagaglio di successi non con le tue carte ed è per questo che il mondo del lavoro a Londra è molto più meritocratico del nostro. Certo la preparazione teorica, come gli studi, non deve mancare ma non deve essere visto come un traguardo ma come un punto di partenza. Io mi informo molto online, leggendo siti web di riferimento, partecipando a qualche conference call informativa, etc.

AD: Quali consigli daresti a chi vuole seguire la tua strada e lanciarsi come Virtual Assistant?

CA: Forse il consiglio che potrei dare, se posso permettermi, è quello di concentrarsi sul proprio bagaglio di esperienze e di scegliere una nicchia di mercato. Concentrarsi su quella e di studiare tutto quello che c’è sul mercato, il marketing e non arrendersi mai perché la strada è lunga ma, come qualsiasi altra cosa, il sacrificio paga.

AD: Noi di Assistente-Direzione.it crediamo, sulla scorta dell’esperienza delle colleghe in altri paesi del mondo che la Virtual Assistant possa in futuro affermarsi anche in Italia. Tu cosa ne pensi e perché seconde te questa nuova professione non si è ancora affermata nel nostro paese?

CA: In Italia siamo anni luce in dietro rispetto al resto del mondo. Gli italiani hanno ancora bisogno del contatto faccia a faccia per potersi fidare dell’altro interlocutore. Penso che ci vorranno ancora un po’ di anni prima che internet in Italia assuma la stessa importanza che ha attualmente nei paesi anglossassoni come Usa, Inghilterra.

 

Pubblicato sul sito Assistente-Direzione.it – il 11.01.2011

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *