Intervista a Marco Fusaro, Executive Manager presso Page Personnel

MARCO FUSARO

ASSISTENTE-DIREZIONE.IT: Buongiorno Dottor Fusaro, potrebbe gentilmente presentarsi alla nostra community e fornirci un quadro riassuntivo della divisione presso la quale opera?

MARCO FUSARO: Buongiorno.

Dal 2003 lavoro in Page Personnel, multinazionale inglese leader nella ricerca e selezione di figure impiegatizie dal livello junior fino al middle management.

In particolare seguo la Divisione Assistenti e Segretarie e da qualche anno sono responsabile anche della divisione dedicata al recruiting del personale iscritto alle categorie protette.

Ci occupiamo di ricerca e selezione di tutti i profili di supporto nei diversi dipartimenti aziendali. Non ci poniamo limiti né settoriali né dimensionali, questo perché il ruolo di supporto è un ruolo tipicamente trasversale che va dalla assistente di direzione al front office.

AD: Come si dovrebbe presentare un cv in maniera corretta? Quali sono le ultime tendenze? Quali informazioni si aspetta di leggere per trovarlo interessante?

MF: Per quanto riguarda la forma è bene scrivere in prima persona, la terza è troppo impersonale. Per quanto riguarda, invece, i contenuti devono essere veritieri, precisi e ricchi di riferimenti temporali, specialmente quando si elencano le esperienze formative di base (diploma, lauree, master) e soprattutto lavorative.

Il CV deve essere costruito in modo diverso a seconda del livello professionale raggiunto: per i  profili junior è meglio puntare sul percorso di  studio, i senior partiranno invece dall’attuale posizione lavorativa. Le esperienze lavorative prestigiose e le conoscenze linguistiche dovrebbero essere le prime informazioni presenti nel cv perché costituiscono punti di forza del candidato.

il cv deve essere riformulato in base alla richiesta, adattandolo all’offerta e mettendo in evidenza le caratteristiche che risultano più in linea con il ruolo per cui si invia la candidatura

AD: … e il Formato europeo?

MF: Ci sono pareri discordanti, è soggettivo; io lo consiglio solo se espressamente richiesto.
Per quanto mi riguarda apprezzo molto i “word a mano libera”, perché ognuno lo imposta e scrive in maniera personale, proprio perché si tratta di una  presentazione di se stessi. Foto? Consiglio di inserirne una, purchè sia una foto professionale!

AD: È emerso che molti candidati si chiedono perché, pur avendo inviato curricula in linea con le richieste, raramente vengono contattati per un colloquio. Cosa ne pensa?

MF: In Page Personnel ci sono due casistiche:

Se il candidato non è mai stato da noi, lo contattiamo per un colloquio conoscitivo, anche se non c’è una richiesta aperta. Se si tratta invece di un candidato che già conosciamo valutiamo soprattutto i valori della persona. Avendolo già conosciuto in ogni sua sfumatura, da selezionatori sappiamo già se quella persona potrebbe essere in linea con la posizione richiesta.

Spesso accade che un candidato tecnicamente idoneo non abbia le stesse aspettative e valori che vengono richiesti dall’azienda e che il profilo ricercato deve soddisfare. Ci deve sempre essere una corrispondenza, non solo tecnica. Può capitare anche che il candidato abbia particolari esigenze (lavorare in una multinazionale o in un ambiente piccolo o in team) che l’azienda  non può garantire.

Noi presentiamo sempre al cliente una rosa di 3-4 persone ritenute in quel momento le migliori per il ruolo ricercato. A volte, nonostante un profilo sia molto valido, non viene chiamato perché ci sono altri profili maggiormente in linea con le richieste. In media incontriamo 120 candidature a settimana e non tutte possono rientrare nei nostri processi di selezione.

AD: Quindi, qual è il modo più efficace per catturare l’attenzione del selezionatore?

MF: È essenziale presentare un cv che rispetti gli standard prima citati (formato, lunghezza, foto). Non dilungarsi troppo! Un cv di 7 pagine è troppo dispersivo e volendo citare anche il minimo dettaglio si perdono di vista gli aspetti fondamentali. L’ideale è scrivere al massimo 2 pagine, più gli eventuali allegati (come referenze o lavori personali nel caso di profili grafici).

Soprattutto, il cv deve essere riformulato in base alla richiesta, adattandolo all’offerta e mettendo in evidenza le caratteristiche che risultano più in linea con il ruolo per cui si invia la candidatura. E’ importante mantenere sempre informazioni veritiere, perchè in fase di colloquio emergono le reali competenze.

Mi aspetto che il candidato sia preparato sulla mia azienda. Preparazione che di solito viene sondata all’inizio dell’incontro

AD: In un’ipotetica scala  di valori a cosa dà più importanza? Esperienza, formazione o personalità?

MF: Quando devo presentare un candidato al cliente punto sull’esperienza e sulle capacità linguistiche (alla base del ruolo di assistenti di direzione). Infine per queste posizioni è molto importante l’empatia con il futuro responsabile. La formazione passa in secondo piano di fronte a un profilo con esperienza. Per quello che riguarda il candidato è importante che i propri valori corrispondano a quelli aziendali, altrimenti sarà poi difficile che la persona voglia rimanere in azienda.

AD: Come si può indicare nel modo giusto un incidente di percorso lavorativo? Come spiegarlo al meglio durante il colloquio?

MF: Se intendiamo per incidente un’esperienza breve, perché la persona si rimette subito alla ricerca di occupazione più soddisfacente, consiglio di segnalarla nel cv e successivamente parlarne in modo sincero in fase di colloquio spiegandone le motivazioni. L’alternativa è lasciare un vuoto tra le due esperienza, ma il selezionatore chiederà spiegazioni.

AD: Quali sono le domande che un candidato dovrebbe fare durante un colloquio per dimostrare al recruiter di essere motivato e preparato?

MF: Mi aspetto che sia preparato sulla mia azienda. Preparazione che di solito viene sondata all’inizio dell’incontro. Molto importante è inoltre fare domande, dalle più generiche a quelle specifiche sulle mansioni, sul ruolo; non affrontare invece l’aspetto economico durante il primo colloquio. Anche se spesso noi, come agenzia, chiediamo  subito una soglia al di sotto della quale la proposta non verrebbe accettata.

AD: Gli uomini stanno entrando senza complessi nella professione di Assistente. Su quali aspetti potrebbero incontrare maggiori difficoltà rispetto alle donne e dove invece, potrebbero dare un valore aggiunto alla nostra professione?

MF: Si tratta a mio avviso di un dato in controtendenza rispetto alla nostra esperienza. La maggiore difficoltà potrebbe essere il pregiudizio. Il valore aggiunto invece sarebbe senz’altro il diverso approccio,  ma è difficile da valutare perché i casi sono davvero pochi.

AD: Quali sono le competenze e i profili di assistenti di direzione che avranno più opportunità di collocazione sul mercato  del lavoro dei prossimi anni? Come evolverà la professione?

MF: Certamente le competenze più apprezzate sono quelle linguistiche e organizzative. Bisogna specificare che in realtà si tratta più di una questione di tipologia di azienda in cui si lavora. In  questo momento c’è molto spazio  nel settore legale. Si parte dal front office fino alle assistenti di direzione in studi legali. A volte queste posizioni possono evolversi fino a diventare responsabile di altre assistenti o Office Manager.

Le assistenti di alta direzione hanno inoltre un’altra prospettiva professionale, molto legata al rapporto con il proprio responsabile: diventare Family Manager. Questa figura è l’evoluzione dell’assistente di direzione verso la sfera privata del responsabile di riferimento. Questo nuovo ruolo dovrà occuparsi anche di questioni familiari e personali del manager (dal pagamento degli affitti, all’iscrizione a scuola dei figli). Un ruolo certamente delicato!

Infine si sta affermando negli ultimi anni la figura della Green Assistant che insieme al dipartimento acquisti si occupa delle politiche legate al green e alla cura degli aspetti ecologico dell’azienda (compresi consumi di acqua, carta ecc).

 

 

Per ulteriori informazioni : www.pagepersonnel.it

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *